Da materia prima secondaria a lega di alta qualità
Raccolta e recupero
Le materie prime secondarie utilizzate per la produzione di leghe di alluminio si ottengono dalla raccolta di manufatti contenenti il metallo arrivati al termine del loro ciclo di vita ("rottami vecchi”), o dalla produzione e il trattamento di sfridi di lavorazione ("rottami di produzione” o "rottami nuovi”). Sia i rottami vecchi che quelli nuovi vengono raccolti e recuperati dai commercianti di metalli o direttamente dai Refiner e Remelter.
Preparazione e trattamento
I rottami recuperati vengono trattati a seconda della loro qualità e delle loro caratteristiche. I processi di trattamento più comuni sono, ad esempio, la selezione, il taglio, la macinazione, ecc. I trucioli di alluminio umidi vengono prima essiccati e poi vagliati. I residui di ferro vengono separati con l’impiego di magneti. Le schiumature di alluminio, un misto di metallo e ossidi, possono essere macinate.
Mix di carica
Si tratta in genere di un processo, controllato da computer, di selezione e miscelatura di tipi di rottami, la cui composizione chimica si avvicina il più possibile a quella della lega desiderata.
Fusione
Per la fusione dei rottami di alluminio vengono impiegati diversi tipi di forni. I rottami destinati alla produzione di leghe da fonderia sono normalmente fusi in forni rotatori sotto uno strato di sale di fusione liquido. Per la produzione di leghe da lavorazione plastica si prediligono invece i cosiddetti forni "Martin” aperti, in diverse varianti.
Raffinazione
La produzione di leghe in forni rotatori è seguita da un processo di raffinazione. La lega fusa viene introdotta in un forno di attesa (convertitore) e purificata attraverso l’aggiunta di agenti di raffinazione.
Controllo di qualità
Ogni singola carica del forno viene controllata nei laboratori dello stabilimento attraverso le più moderne tecniche di analisi computerizzate e, a risultato positivo, contrassegnato con un certificato.
Colata
Quando non viene consegnato direttamente alle fonderie, l’alluminio fuso viene colato in lingotti (leghe da fonderia) o in placche e billette (leghe da lavorazione plastica). Al suo arrivo nella fonderia, l’alluminio liquido viene introdotto in forni di attesa e immediatamente trattato.
Omogeneizzazione
Trattamento a caldo di placche e billette in speciali forni, in modo da ottenere un struttura metallica adatta ad essere ulteriormente lavorata, e per eliminare i residui della colata.